Involuzione

Involuzione: questo il termine che più facilmente viene in mente considerando la situazione attuale del Karakalpakstan, della sua capitale Nukus e dell’ in generale. Involuzione dei sistemi sociali, degenerazione della qualità della vita per la maggioranza delle popolazione, crollo del livello culturale, emersione di una elite – da non confondere con l’intelligentsia del passato , nel senso positivo del termine – piccolo borghese in senso socio-culturale (nella capitale). All’indottrinamento del partito si è sostituito l’indottrinamento del denaro, dei modelli vincenti occidentali e pseudo-democratici. Il sistema universitario funziona unicamente a suon di mazzette, tangenti, bakshish: per avere buoni voti si deve pagare il professore, per entrare all’università si deve pagare una “tassa non ufficiale”, per avere un posto da accademico basta pagare ed in una sola generazione il livello di produzione scientifica del paese è crollato. Gli organi di controllo statali, ereditati dall’Unione Sovietica ed in parte ancora esistenti, allo stesso modo possono essere bypassati da chi detiene il potere, potere ovvero denaro. Cosa è più meschino mi chiedo? Indottrinare i giovani facendoli sventolare bandiere rosse o costringerli ad una vita da imbecilli? La solita “via di mezzo” invocata da chi non prende mai una posizione è una boiata da escludere. E penso che,in scala ridotta, nel mio paese democratico le cose stiano prendendo – oppure hanno sempre avuto – la stessa piega: corruzione, nepotismo, oligarchia di potere, ignoranza, xenofobia. A volte con imbarazzo, in casa di un amico a Tashkent potevo dire: “succede anche in Italia” senza però la scusa del caro presidente since 1992 perché da noi i clown al governo sono “eletti dal popolo”. Ora in subentrano le scuole straniere, migliori e costose di quelle locali e pubbliche, distrutte ed affondate dopo il crollo dell’URSS: un vero affare. Ancora una volta mi vien da pensare all’università italiana, pubblica e prestigiosa, che presto sarà sostituita – in assenza di fondi – da scuole private per chi ha denaro. E di nuovo avremmo figli di medici, medici, figli di operai, operai con professori strapagati ed attirati nelle nuove sedi della cultura di classe. Si formerà la nuova elite, la stessa che magari scenderà in piazza per un nuovo 68 tra venti anni, per poi mantenere il potere, per poi ricominciare il ciclo, un ciclo idiota ed imbarazzante. Il modello universitario italiano è moribondo, quello che di buono è stato fatto in passato verrà cancellato.