rage against the balen

torno su admamerda dopo lunga assenza, alla ricerca di conforto e sostegno. conforto e sostegno mercenario, si intende, profumatamente remunerato (pago in merda fumante).

il sostegno affettivo riservatelo invece a dawson crack, con quegli occhioni da cucciolone bastonato che ogni pomeriggio vi fanno sciogliere in lacrime davanti alla televisione.

io ho bisogno di teppa facilmente manovrabile, per azione di giustizia sommaria. insomma, ho bisogno di voi.

siamo in un ufficio pubblico, la situazione è questa:

da una parte la scrivania del nerdo, stracolma di scartoffie che continuano ad accumularsi quotidianamente. il nerdo lavora part-time e a marzo sarà cacciato a calci in culo.

dall’altra parte la scrivania della signorina poba (signorina manco per un qasso, a giudicare dalla mole), le cui scartoffie migrano curiosamente dal suo tavolo al mio. la balena rossa è ovviamente un dipendente a tempo indeterminato, incrostata alla propria sedia come alghe marce alla chiglia di una nave.

mi correggo, moby esce spesso a prendere un caffè al bar: deve “staccare la spina“. ovviamente mi sono offerto volontario per staccarla io questa qasso di spina, ma mi hanno spiegato che non si tratta di quella giusta.

ad ogni modo questo ippopotamo-zecca lavora duramente: resta incollato al telefono (d’ufficio) a parlare con le sue amiche, setaccia la rete alla ricerca delle ultime novità in tema di cura del cane, stampa a nastro nuove targhette in cui spicca il titolo dott.ssa davanti al suo nome. sbuffa. canta. si lamenta del carico di (un decimo rispetto al buon nerdo) e lo scarica sulla mia scrivania. poi si chiude in ufficio per, spero sia solo questo, rimirare la foto del cane (la povera bestia ha sofferto abbastanza, l’accordo prevede anche la sua soppressione).

passa 4 ore davanti al pc per sbrigare una pratica che a un comune lobotomizzato prenderebbe 30 minuti. conclude i discorsi con frasi del tipo: “non tutti apprezzano la mia disponibilità“. è dotata del tatto e della sensibilità di un rinoceronte (al capo in via di licenziamento è riuscita a chiedere ridendosela della grossa, “allora, fino a quando ti abbiamo fra noi?“).

potrei continuare, ma preferisco siate voi a farlo spiegandomi perchè dovrei ingaggiarvi per la sua eliminazione.