ItaGlia kills the Amazon

Amazon dal I settembre non potrà più scontare  italici libri  che per un massimo del 15% (20% -25% in speciali circostanze, non on-line).  E non soltanto Amazon ma tutte le aziende che commerciano libri on-line. Dunque fine degli sconti sostanziosi (con spese di spedizioni gratutite) che invogliavano all’acquisto per corrispondenza.

Woooa la chiamano legge Levi , dal nome del DSino usato come prestanome per avanzare questa legge lobbistica,  perchè si,  trattasi di LEX approvata definitavamente in sEnato dalla nostra Repubblica.  Secondo i giornali il tizio suddetto “c’ha messo du anni” per cagare cotanta idea. Bravo!

Evidentemente in pirlamento hanno tempo per protezionismo ed altre stronzate liberticide, tra una partita di solitario con Ipad 2 ed una pippata di coca.

Perchè combattere contro la difussione dei libri? Perchè proteggere le piccole librerie che hanno prezzi assurdi quando nel nostro mondo capitalistico dovrebbe essere la prassi quella della concorrenza (da approvarsi o meno è così) ?

Ed ancora si continua con il disco rotto: in Italia non si legge (ma si pubblica una montagna di monnezza – vedi il primo e speriamo ultimo libro della Dandini).