Steve BlowJobs RIP

Corriere della Sera, titolo on-line:

Addio Steve,ingegnere dei nostri sogni. Qualcuno dice che non ci hai lasciato, ti sei soltanto trasferito sulle nuvole

Tralasciando il fatto che un titolo siffatto (sò poeta) è di una retorica e banalità immonda, roba da diario liceale (il giornalismo è morto soprattutto on-line, se mai è esistito in questo contesto) è pure di un servilismo aberrante.

Non è stato sufficiente averlo ricoperto di denaro in vita, quando ci propinava design travestito da tecnologia ed innovazione, ora si deve pure idolatrarlo da morto; perchè non si è arricchito sui babbei pronti a sganciare dolla su dolla per un mero status symbol, no,  è  stato piuttosto una guida spirituale, un genio (del marketing ovvero del cazzo). Ma cosa il caro Steve ha innovato negli ultimi dieci anni? Cosa Apple ha cambiato radicalmente delle abitudini umane se non tramite una selvaggia corsa al radical-chic, al “diverso omogeneo”? Ipod? Ipad? Apple non ha creato altro che moda, ovvero una inutile sovrastruttura. E si può benissimo vivere senza di questa, ne sono l’esempio, senza  inoltre sentirsi dei menomati tecnologici, dei vecchi che non sanno comunicare.

Un telefono da 700 euro? Persone che si indebitano per comprarlo? Operai pagati 1 dollaro al giorno per produrlo  (come dagli altri produttori, ma in questo caso ipocriticamenteperchè si è radical)? File di ore per accaparrarsene la prima copia da sfoggiare non so dove, non so perchè? Essere degli sfigati perchè non si ha un i-pod touch? (Un lettore mp3 da centinaia di euro, ingombrante e con qualità audio piuttosto bassa ma schermo touch a colori – wooooa!).

Ma andate a cagare Apple fanS. i-book & co sono pc compatibili!

Piango per l’umanità.