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Der Spiegel e gl iitaliani
Incredibilmente la storia della concordia stavava passando inosservata su Admageddon, e allora prendo io (in culo) l’iniziativa. Quello di cui voglio parlare non è tanto dell’evento in se, quanto dell’acume sociologico dei giornalisti tedeschi di Der Spiegel, che nel marasma dei commenti giornalistici scadenti nell’ovvio e nel patetico hanno sottolineato poche cose ma sagge. Riprendo proprio ciò che è riportato sul Giornale:
Una nota di protesta del nostro ambasciatore a Berlino e nulla di più. Così sta passando di fatto sotto silenzio l’aggressione all’Italia messa in atto da Der Spiegel, il più importante settimanale tedesco: copertina sul caso Concordia e un titolo che non lascia spazio a equivoci: «Italiani mordi e fuggi» letteralmente, ma traducibile come «italiani codardi».
Secondo Der Spiegel siamo un popolo di Schettino e non c’è da meravigliarsi di ciò che è successo al largo del Giglio. Di più: siamo tutte persone da evitare, un peso per l’Europa, un ostacolo allo sviluppo della moneta unica. Loro, i tedeschi, sì che sono bravi, «con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza».
Casso, analisi perfetta degli italiani e del nostro ruolo in europa. La redazione del Giornale ha pensato bene invece ad ergersi come protettrice dell’italia intera e degli italiani, con il tatto, la classe, la finezza, l’acume che è proprio della classe politica che ci ha governato fino ad ora e che controlla questa testata giornalistica nota per l’obiettività delle sue notizie. Ecco cosa scrive il Giornale dopo aver titolato “A noi Schettino, a voi Auschwitz”:
Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. Ricordarlo proprio oggi, giorno della memoria dell’Olocausto, quantomeno è di cattivo gusto. È vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri della nave, quelli della razza di Jan Fleischauer (autore dell’articolo) di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni. Erano gli ebrei trasportati via treno fino ai campi di sterminio. E nessuno della razza superiore tedesca ha tentato di salvarne uno. A differenza nostra, che di passeggeri ne abbiamo salvati 4.200 e di ebrei, all’epoca della sciagurate leggi razziali, centinaia di migliaia. Era italiano anche Giorgio Perlasca, fascista convinto, che rischiò la vita per salvare da solo oltre 5mila ebrei. È vero, noi italiani siamo fatti un po’ così, propensi a non rispettare le leggi, sia quelle della navigazione che quelle razziali. I tedeschi invece sono più bravi. Li abbiamo visti all’opera nelle nostre città obbedire agli ordini di sparare su donne e bambini, spesso alla schiena. Per la loro bravura e superiorità hanno fatto scoppiare due guerre mondiali che per due volte hanno distrutto l’Europa. Fanno i gradassi ma hanno finito di pagare (anche all’Italia) solo un anno fa (settembre 2010) il risarcimento dei danni provocati dal primo conflitto: 70 milioni di un debito che era di 125 miliardi. Ci hanno messo 92 anni e nel frattempo anche noi poverelli li abbiamo aiutati prima a difendersi dall’Unione Sovietica, poi a pagare il conto dell’unificazione delle due Germanie.
Questi tedeschi sono ancora oggi arroganti e pericolosi per l’Europa. Se Dio vuole non tuonano più i cannoni, ma l’arma della moneta non è meno pericolosa. Per questo non dobbiamo vergognarci. Noi avremmo pure uno Schettino, ma a loro Auschwitz non gliela toglierà mai nessuno.
Adorano il proprio Dio per poi dare il culo agli ebrei che quel dio l’hanno crocifisso.





E’ tutto come un finto bachelorette party trasformato in porno: i giornali non sanno che cassate inventarsi per vendere du copie; e comunque i tedeschi sono avvezzi “a pigliarci” per il culo. Questa è la riprova , sospiro di sollievo almeno qua, che il giornalismo monnezza non è soltanto italico (come quello de Il Giornale succittato).
Si devono sfogare con gli italici pulcinella – e ce ne sono molti blec, troppi – perchè di cosa altro parlare altrimenti? Dei veri problemi della Germania? Ma dai, i mangiaspaghetti in fin dei conti non leggono il tedesco.
casso non ho capito il punto del drblec. sta diventando troppo raffinato, un vero sapientino del casso. casso.
Insomma, il concetto è chiaro. Volevo dire che gli ufo non esistono, se non nella galassia dei filistei; che kurt kobain è vivo e sembra sia capo tribù in un’isola tropicale nel freddo ontario, e che secondo me nella parmigiana un pò di garam masala (spezia indiana) ci starebbe bene. E se nelle profondità del lago Vostok in antartide trovassero un mio avo ancora in vita?
allora ammetti di essere un microbo privo di intelligensa?
Hitler è un tuo avo?
Comunque oggi il presidente todisco si è dimesso,causa scandalo del casso.
ma no, lui ha origini greche (hitler intendo)!
A psychotic rant
L’Italia è il paese di Pulcinella ed i tedeschi hanno ragione. Abbiamo un governo di burattini che ha dimostrato come “i tecnici” siano peggio dei “politici” : esponenti di quella baronia universitaria che affligge il paese, la ricerca e gli studenti, questi sono in mano alla politica (Berlusclown) ed hanno soltanto dimostrato come anche “gli intellettuali” (si fa per dire, ecco le virgolette) siano soltanto degli opportunisti, lontani dalla realtà e parte di una classe di privilegiati. Finte liberalizzazioni, finte riforme – privilegi difesi.
Se i politici sono inutili parassiti, questi tecnici non sono altro che “i migliori” esponenti di quella generazione che dopo aver giocato alla rivoluzione negli anni 60-70, ora se la gode alle spalle della nostra (prossima ad estinguersi senza aver combinato un cazzo). I loro discendenti si salveranno ovviamente, e lo faranno per generazioni come sempre è avvenuto nel “bel paese”, esclusivamente per merito dato dal denaro (un tempo era dio ad infondere diritto), senza alcuna giustizia. Ed i giovani che si fanno strada, in politica come nelle istituzioni, purtroppo non stanno che alle regole di questi vecchi sessantenni, ovvero sono dei servi conformisti. Piuttosto che essere un opportunista, personalmente preferisco essere nessuno.
Che fare?Cominciamo con l’abrogazione dell’articolo 18. Fanculo tutti, ho una cattedra in una università del casso, ho lo stipendio da ministro, mia figlia è sistemata – di che mi dovrei preoccupare? Ah, il 68, che bei tempi di idealismo utile per scopare e prendere un 18 politico.