Tags
Related Posts
Share This
SDA Bocchini School of Management
“Public Management vuol dire influire sulle vite vere nel mondo reale, che si tratti di una grande organizzazione mondiale, di un servizio di base o complesso, di un problema di tutti i giorni o di un’emergenza.
Con MPM, il Master Internazionale in Public Management della SDA Bocchini, potrai sviluppare in 12 mesi un senso delle priorità, agire secondo pratiche e responsabilità sociali concrete, motivare il gruppo e consolidarti come manager, per andare verso sfide di impatto internazionale”
“Frequentata da partecipanti di ogni continente, SDA Bocchini School of Management è la numero 1 in Italia e l’unica italiana al vertice dei principali ranking internazionali (Financial Times, Bloomberg Businessweek, Forbes, QS Top MBA)”
motto (non genialmente appena inventato, ma cagato dalla mente di brillanti managerS):”
YOU CAN CHANGE THE WORLD IF WE STAND TOGETHER” and “EMPOWER YOUR FUTURE”
Casso un master che da il POTERE della FORZA in dodici mesi garantiti!
Io lo farei, e tu nitronerd? Ci sono pure una cinese ed un indiano inclusi per servirti (come da politicamente (in)corretto banner internet che si illumina sulle pagine web del Corriere della Sera appena clicchi su notizie riguardanti la Grande Riforma Leggendaria dell’articolo 18).
PS: soli 18.500 euro per ben 12 mesi: evviva l’istruzione privata che produce i migliori tecnici, scegliendoli da giovani nelle migliori famiglie della borghesia agiata italica
Tags: Furto, Ipocrisia, itaglia, Lavoro, Merdageddon, revolution, Ribellione





sad but true.
la settimana scorsa sono stato a milANO e ho partecipato ad alcuni convegni presso la sede del sole 24 ore.
sad BUTT true, anche loro offrono master(S) of the universe(S).
ZED but true sto seriamente valutando l’opportunita’ di partecipare. perche’ la persona con cui ti mettono in contatto, a corso pagato e finito, conta parecchio, e lo sto scoprendo sulla mia pelle. laurea in corso con 110 e lode? master in australia con merito? non servno a molto se non hai contatti che contano…
Che replicare? Comprendo.
So bene che il sistema dei master (of the universe) è oramai radicato in Italy- pure la “Sapienza” del mio vecchio dipartimento di Speleologia, ora pretende di formare/specializzare con master post-laurea a pagamento (che non son altro che normali corsi insegnati dai soliti prof cammuffati da RoBba pro, ma veramente pro – ad un casso) per finanziare non so cosa. In questo caso si tratta di una truffa perchè i “giovani” collezionisti di titoli (alcuni loro malgrado) sono (forse) ignari dell’inutilità della faccenda. Ci vogliono regole a livello nazionale.
Ed in generale, se nel nostro paese per lavorare un laureato altamente qualificato deve pagare per un corso che serve unicamente a stabilire rapporti lavorativi, c’è qualcosa che non va nel sistema educativo pubblico. (Ma questo è chiaro). A questo punto ci siano tasse più alte e corsi migliori durante i normali corsi di laurea. Ci siano rapporti più stretti con “il mondo del lavoro”.
Ma casso un laureato della Bocchi. ha bisogno di master? O è per tutti gli altri sfigati che non hanno avuto il privilegio di pagare 5 anni di esose tasse di questa università privata?
In casi particolari un bel master-corso di aggiornamento/perfezionamento può senz’altro servire (anche se generalizzo spero e credo esista). In UK – e nel mondo anglosassone – i master fruttano almeno un titolo accademico/professionale (Mphil) e sono meglio regolamentati seppure costosi (un mondo dove i docenti improduttivi sono silurati è comunque non confrontabile,un mondo accademico senza lacchè che “lavorano gratis” – ma sto divagando).
Nel caso di questo post, criticavo soprattutto l’approccio del suddetto master Bocch.(che ora cavalca il fatto che in buona parte suoi Alumni son parte del governo). Seriamente? You can change shit….Tutti ‘sti geni della comunicazione e marketing non potevano inventarsi qualcosa di più intelligente? Purtroppo, lo so, sarà però efficace.
Beh, se comunque la Lega spende 130.000 euro soltanto per la laurea del figlio di Bozzi, il titolo ancora un valore lo avrà !
la comunicazione del master bocchi potrebbe essere stata affidata alle stesse menti brillanti che qualche hanno prima hanno sganciato dolla, su dolla, su dolla, per diventare espertoni di marketing e comunicazione. questo spiegherebbe il livello, che ne pensi?
Penso purtroppo che il ragionamento dietro a questi slogan demenziali sia:
“dobbiamo abbassare il livello per essere compresi dal popolo, dobbiamo attirare gli studenti con del becchime al loro livello ed a quello dei $$ dei genitori, dobbiamo usare slogan positivi che non significano un cazzo per dare un pò di illusioni idealistiche a culo”
e non, forse, demenza degli espertoni . Si, piuttosto snobismo-marketing centrato.
Possiamo cambiare il mondo assieme, mano nella mano, qualcos’altro in bocca ed attenzione a non essere però troppo anticonformisti.
Io personalmente non farei un corso del genere, a meno di non essere disoccupato e nel contempo sufficientemente ricco da poter pagare billions per corsi che altro non sono che lezioni universitarie.
Dopo essermi laureato ho vinto una borsa della regione lazio (mi hanno pagato il 100% delle spese, quindi non ho pagato nemmeno i 2000€ richiesti grazie alle borse del dipartimento) per un corso di alta formazione organizzato dal dipartimento di sociologia e comunicazione (facoltà di sc. della com. della sapienza) in progettazione contenuti e servizi per tv digitale:
http://www.comunicazione.uniroma1.it/Newsavdet.asp?IdLaurea=&IdCattedra=&IdNotizia=26740&TipoNews=1&TagId=L1
In pratica altro non era che:
1. un modo per stra-pagare i docenti (favori fatti dal prof. marinelli con fondi del dipartimento che sicuramente gli avranno portato qualcosa indietro in termini di consolidamento di rapporti profesisonali)
2. un modo per sotto-pagare gli inservienti della cattedra a fronte di tutto il buscio di culo che facevano per il suddetto prof.
3. le lezioni, seppur interessanti, erano semplici corsi universitari: per intenderci dello stesso livello delle lezioni fatte ai ragazzini di 20 anni appena usciti dalle superiori
4. il project work finale: una cagata pazzesca. niente di più superficiale, sembrava la tesina dell’esame di terza media (quello era il livello dei partecipanti)
5. un modo per venire a contatto con nuove idee: sembra infatti che una delle idee proposte nel corso da uno studente sia stata fatta propria dalla cattedra (riguardava un sistema di comunicazione blueciuc per la notte bianca di roma, poi regolarmente attuato dallo stesso dipartimento). per la cronaca io avevo proposto una outdoor tv sotto la metro a roma… poco dopo realizzato, ma in quel caso già era nell’aria (bella idea del cazzo).
dopo il corso ho avuto due fantastiche opportunità:
la prima: uno stage per Roma Wireless: un dipartimento (?) del comune di roma per coprire con il wireless alcune aree comunali. in pratica su un mese ci sarò andato 3/4 volte semplicemente a firmare documenti in cui dichiaravo di aver effettivamente svolto lo stage. Incredibilie: non gli servivo nemmeno aggratise! potevo almeno pulire i cessi, invece niente, manco quello (e non per mia volontà/capacità).
la seconda: in una lezione conobbi un tale che ha creato “the blog tv”: un’idea malsana, veramente del cazzo, in cui non ho mai creduto, ovvero sviluppare una web tv con contenuti forniti direttamente dagli utenti (comunque era il 2006 e tutto sommato, per quanto non fosse un’idea innovativa aveva comunque il suo appeal nell’ambiente universitario-completamente avulso dalal realtà degli studentelli comunicatori). ci ho lavorato (ebbene si, e pure pagato) per circa 3 mesi, poi ho accannato per lavorare come MERCHANDISER: affanculo fare qualcosa per cui ho sempre studiato, affanculo stare a contatto con questa manica di checche (perchè tali erano) sinistroidi (perchè tali erano) invasate che mandavano il giro la gente a dare “abbracci gratuiti” (vedi free hugs) pur di creare contenuti/merda per riempire web tv che non avevano senso di esistere.
ho fatto un lavoro di merda (merchandiser), ben pagato e senza che facessi un cazzo: questa è stata la mia scelta e questa penso sia la storia di tanti che finiscono a fare corsi post-lauream: istruzione szero e sviluppo di contatti nella maggior parte dei casi fasulli. poi per carità, conosco gente che dopo master da soli 10.000€ hanno fatto stage reali in grandi multinazionali (Daimler-Chrysler, Peroni, Vodafone, Honda motors…) e poi ci sono rimasti: poco però. un’annetto, poi il determinato finisce e cambiano aria, passano da un’azienda all’altra facendo sempre lo stesso lavoro (il profilo ormai è quello e che piaccia o no sono segnati a vita), crescendo di contratto in contratto di 100€ nette al mese, 1500€, 1600€, 1800€, 2000€, lavorando dalle 8.30 anche fino alle 21: straordinari pagati. e sti cazzi aggiungerei…
ochei, dal momento che non l’ha fatto nessuno, te lo dico io: il tuo master alla sapiensa da 2mila dolla fa cagare: qui il discorso è proprio questo… master da 20mila dolla presso istituti privati che aggregano bissnessmen massonici. tranquillo che la differenza (se puoi permettertela) esiste.