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Aò Centuriò

Chi di voi non è stato molestato da un coatto di mezza età travestito da centurione, nei pressi del Colosseo, almeno una volta durante una visita a Roma? Nessuno, infatti è il solito incipit stereotipato del cazzo per introdurre l’argomento.

‘Sti romanes vestiti da romanorum son li, estorcono 10 euri ai turisti giapponesi per una foto del casso, e  senza molta dignità (“che tocca fa per campà” – ma vai a rapinare una banca) la sera tornano dalle mogli – e se contenti, buon per loro (ma non per i turisti e l’immagine generale italiCa).

Perchè non regolarizzarli allora? Magari per evitare pure che i centuriò si raggruppino in legioni impedendo ad eventuali nuovi arrivati di circolare nella “loro zona”  – tipo semafori con i Rom, dopotutto di accattoni si tratta e non di personale che offre un servizio. Ok, le regolarizzazioni con Alemanno sarebbero soltanto dettate dal grado di parentela  con la suocera del cugino del pastore tedesco del fratello dello zio dell’assessore, discendente (chi?) dal cane di Hitler, sua santità. Dunque non se ne parla.

Meglio sgomberarli, fuori dalle palle, visto che sono un problema di ordine pubblico  – come la sopritendente Barbera lo ha definito, ci pensino gli sbirri e smanganellino per favore, ma non troppo. E loro, i centuriò, si sono asserragliati nel Colosseo in protesta, per durare ben poco.

Un’altra burocrate plenipotenziaria della Sopretc., Rossella Rea – padrona del Colosseo, ha dato pieno appoggio alla collega di caffè, e quando i soRdati de Roma sono scesi dal monumento è riuscita ha commentare:

Per fortuna nessun danno al monumento, sono soddisfatta che l´azione si sia risolta in breve tempo. Ma non è la prima volta che succede – ricorda la Rea – Ogni tanto il monumento viene scelto come palcoscenico di proteste, compresa l´esposizione di striscioni” Repubblica

Mentre invece la mala gestione degli ultimi decenni ha fatto furore per salvare l’anfiteatro! E le fantastiche mostre tenutre nel monumento? Con danni procurati agli oggetti esposti vista la sede non opportuna? E le mostre in sè che non servono a divulgare un cazzo ma sono vezzo di certe signore? Salotti e non scuole?

E i centuriò, come i barbari (e tutti quegli stronzi che non hanno lavoro e che si lamentano, plebei!) potevano davvero danneggiare il travertino con i loro affilati glandii, prodotti nelle italiche officine di Taiwan  – ma il generale dell’isola era amico di Mussolini e tutto risolto!)

Beh, per essere politicamete corretti, non so chi sia più stronzo: i centurioni che non pagano un cazzo di tassa e rompono le palle ai turisti ignari o gli arroganti burocrati della Soprintendenza ai Beni di Loro Proprietà (hanno una visione distorta della cosa pubblica) che si preoccupano soltanto, in maniera miope, delle loro scartoffie.

Un dilemma italico!

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