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Un borghese piccolo, Piccolo

 

“Il vice presidente del consiglio comunale di Roma, Samuele Piccolo (Pdl), è da venerdì mattina agli arresti domiciliari insieme con il padre Raffaele, mentre in carcere è finito il fratello Massimiliano. Oltre 30 gli indagati, fra cui la madre Elena Ceravolo. I reati ipotizzati nell’inchiesta sono, a seconda delle diverse posizioni, associazione a delinquere, frode fiscale, appropriazione indebita e illecito finanziamento dei partiti. Le sette misure cautelari sono state eseguite dal nucleo tributario della Guardia di finanza comandato dal generale Virgilio Pomponi. Piccolo è stato sospeso dal suo partito.”

Si tratta certamente di un errore: nessun imprenditore vicino all’Opus Dei ed al Vaticano, di buona famiglia, puó essere un ladro.

Avanti giuovani! Il solito complotto antidemocratico.

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