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Quanto si puó essere gai

4-ronald-reagan-1911-2004-grangerViva l’Italia, viva la pacificazione.

Finalmente, cari camerati, con il presidenzialismo ci sará quel per cui da anni ci battiamo: un governo autoritario in apparenza e che pensa ai fatti suoi in sostanza, che tuteli la proprietá a discapito del bene comune socializzante e livellatore.

I comunisti vogliono incriminare il Presidente, bene! Che abbiano pane per le loro irridenti dentature incorniciate da vermiglie gengive che grondano del sangue di miliardi di innocenti (in euro). Il Presidente sa bene (trattenere il fiato per poi proseguire nella lettura) che deve attendere la riforma della bolscevica costituzione di questa nostra Patria, troppo influenzata dai cosiddetti padri costituenti, in realtá banditi assassini e stupratori di massa, che si sono opposti all’alleato tedesco ed ai compatrioti RepubbliCani, i quali cercavano di ricondurre il paese alla ragione, per divenirne capo unico ed incontrastato!

Giustizia sará infine, con tutela del popolo osannante della sua benemerita Classe Dirigente tutta. Imprenditori ed amministratori unitevi al coro di giubilo delle masse lavoratrici che al referendum finale vi conferiranno il posto spettantevi nella storia!

La rinascita della Patria é vicina, grazie soprattutto agli alleati di sempre, i democr(istiani)atici di Centro del PD, le nostre amiche ed amici! “La guerra civile é finita”, dichiara il Presidente , che futuro e primo Presidente sará della nostra Repubblica, Patria risorta dopo anni di governo della sinistra e taccerá per sempre radicali tendenze sovversive, ereditá di una lotta vecchia ed ideologica!

Non i processi saranno dunque forieri di cambiamento, ma il popolo stesso, guidato da ca. 35+40 saggi, che deciderá come chirurgicamente innestare nella nostra desueta costituzione, quegli elementi dello Statuto che un tempo tanto caro ci fu, come raccontarono i nostri nonni innanzi al focolare perpetuo della memoria.

Italiani siate imbelli! Troppo a lungo si é constrastato il potere delegato dal Popolo, che ora, egemonicamente alla guida del Paese (milioni e milioni di voti sono confluiti alle ultime elezioni in PD e PDL, il Popolo tutto in festa!) traccerá il solco per quelle riforme di cui i nostri figli e nipoti godranno a lungo, molto a lungo.

Gli Stati Uniti d’America come modello di sviluppo e corenza culturale. Gli Stati Uniti d’Europa, truppa di patrie amiche, di dove tende il braccio verso l’alba di un nuovo Stato che potrá intervenire in ogni circostanza ed ogni momento senza tante fisime social-democratiche.

 

 

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