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Ermete l’ ambientalista (la solita storia itaGliana)

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CHI É ? COSA FA ? E soprattutto, perché deve interessare?

PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE DAL 1987 AL 2003.

2001: DEPUTATO ULIVO

2006: IDEM (come il ministro che dovrebbe dimettersi, vedi http://www.corriere.it/politica/13_giugno_19/imu-idem-tasse-non-pagate_2a7a66be-d8c9-11e2-8ffc-5f2d0b7e19c1.shtml)

Attualmente è membro della direzione del Partito Democratico e Responsabile Green economy del PD (“Green economy”…)

Appartiene alla corrente degli “Ecologisti democratici” (?? non sapevo neppure esistessero – ci sono degli ecologisti fascisti? in Itaglia tutto é possibile pure “La Giovane Italia” del PDL – notizia desunta da wikimerda, in questo caso attendibile poiché,  é evidente, la pagina che lo riguarda di questa “enciclopedia” é curata dai suoi).

Sceso di rencente alla ribalta per una ribalda legge AFFATTO AMBIENTALISTA messa giú assieme a quel cane di Lupi di CL/PDL (wooa, splendidi giuochi di parole). In breve, questo esemplare di ecologista democratico vorrebbe prendere per il culo la cittadinanza – con una legge che ha forse creduto nessuno si sarebbe preso la briga di leggere, e, con la scusa della tutela del suolo, gettare altro cemento sul suolo italiano.

“(AGENPARL) – Roma, 19 giugno – La presentazione della proposta di legge Realacci “Norme per il contenimento dell’uso di suolo e la rigenerazione urbana”, ha dato il via ad un acceso dibattito nel mondo ambientalista, culminato con l’incontro “Consumo di suolo, ad un passo dal baratro” tenuto a Roma il 18 giugno. Infatti, la proposta Realacci ha suscitato fortissime critiche, anche per la contraddizione tra il titolo della legge (che manifesta la volontà di tutela) e il contenuto dell’articolato (che va nella direzione opposta).
Lo stesso Salvatore Settis [un uomo che sa quello che dice e quello di cui si parla], in un suo articolo, aveva commentato: “Bel titolo: peccato che il testo abbia invece l’aspetto di un patto scellerato fra guardie e ladri di territorio.” Durante il confronto, oltre alle severe critiche nei confronti del testo Realacci, espresse da autorevoli relatori, come Berdini, Maddalena, De Lucia, Finiguerra, Lenzi – tutti concordi nel denunciare la totale incapacità della proposta di limitare realmente il consumo di suolo – è emerso il valore della proposta del Movimento cinque stelle, illustrata dal primo firmatario Massimo De Rosa. Significativo l’intervento di Paolo Berdini, che ha dichiarato: “Il mondo alla rovescia: guardate dove siamo arrivati nel nostro paese in cui un ambientalista firma una legge che codifica i diritti edificatori monetizzandoli…” Mentre, a difesa della Realacci, sono rimasti, oltre a Cecchini, Della Seta e Zanchini, entrambi vicini a Legambiente, probabilmente per “esigenze di scuderia”.

Con Zanchini che ha ammesso di aver personalmente redatto alcuni degli articoli sotto accusa. Magistrale il contributo del costituzionalista Paolo Maddalena che ha ribadito come lo ius aedificandi non sia diritto inviolabile del singolo (come a molti piace credere), ma è in primo luogo un diritto della collettività, teso a perseguire l’interesse sociale. Un approccio “culturale” completamente diverso, rispetto alla Realacci, è emerso con la proposta di legge “Norme per il blocco del consumo di suolo e la tutela del passaggio” illustrata da De Rosa. La proposta dei Cinque Stelle – sottoscritta da tutti i deputati del gruppo parlamentare – è l’unica ad avere come obiettivo concreto lo stop al consumo di suolo. Questa prevede una mappatura del territorio, attraverso la perimetrazione delle aree già compromesse, al fine di introdurre efficaci strumenti di tutela del suolo non edificato. La proposta di legge vuole ripristinare una corretta pianificazione urbanistica, restituendo “dignità” (e certezza) agli standard urbanistici e impedendo forme di mercificazione del territorio, che rischiano di compromettere in modo irreparabile la qualità delle nostre città.”

 

* Check this out (non sono del PD seppure mi diletto con questo linguaggio disinvoltamente bastardo/giovane): http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2013/06/19/salviamo-il-bel-paese-no-alla-proposta-di-legge-realacci-lupi-per-il-sacco-del-territorio/

“l’obiettivo dichiarato” è quello di “limitare il consumo del suolo”, ma in realtà si tratta di “un aumento del consumo del suolo a esclusivo vantaggio dei costruttori”.”

* E pigliate pure questo: http://www.contropiano.org/ambiente/item/17330-consumo-di-suolo-a-un-passo-dal-baratro?tmpl=component&print=1

Un ulteriore regalo alla rendita fondiaria: la proposta di legge Ac/70, di cui Realacci (PD e Presidente onorario di Legambiente) è il primo firmatario, titolata «Contenimento dell’uso di suolo e rigenerazione urbana». Questa proposta rilancia quella presentata nel 2008 dal ministro Maurizio Lupi, In nome di “diritti edificatori” commerciabili, nella quale la terra e quindi il suolo, dovevano essere messi a disposizione per la cementificazione, invece di ribadire la tutela del paesaggio e dell’agricoltura.

 

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