HY, finalmente autoironia

Mentre vagavo per Singapore mi sono imbattuto piu’ volte in questa di poser locali, e piu’ la vedevo piu’ mi avvelenavo:

singapore idols skaters

Singapore idols skaters

Teenagerz patinati di sudore, pure brutti, che mimano pose da gangsta (c’e’ pure il niggah, il bianco, la fica, etc.) e si rifanno ai formati televisivi yankee (American Idol).

Quando al museo di arte contemporanea ho trovato una sala dedicata all’autore della foto ho capito di aver trovato un nuovo nemico e una nuova ragione di disprezzo per lo straniero.

Ho fatto irruzione nella sala con fervore mistico inquisitore e mi sono imbattuto in una seconda foto che a prima vista mi e’ parsa tale e quale la prima. Ma qualcosa mi turbava…

singapore idols thai boxers

singapore idols thai boxers

Ho pensato “ecco una nuova serie di posers”, poi ho notato il tipo sulla scala (a sinistra) e ho aggiunto al mio pensiero “ma non si rende conto di essere ridicolo” poi ho visto il panzone che saluta sulla destra e il tipo in posa gay-sensuale al centro, sul ring, lato sacco. Ho finalmente capito che c’era qualcosa che non andava.

Sono corso alla foto successiva:

singapore idols athletes

singapore idols athletes

Ho subito apprezzato la tipa sulla scala, il tipo che fa stretching a terra (destra) con faccia da duro e il panzone che si rovescia un’otre d’acqua in faccia a sinistra. Eddaje, casso! Ebbro di curiosita’ sono sgattaiolato come uno scoiattolo felice alla prossima teca:

singapore idols rickshaw

singapore idols rickshaw

Ed ho poi trovato il capolavoro, la mia preferita: SINGAPORE IDOLS GRASSCUTTERS

singapore idols grasscutters

singapore idols grasscutters

Ok, mi rendo conto che non si tratta di niente di che. Probabilmente mi sono piaciute piu’ del dovuto perche’ l’autore e’ riuscito a prendermi per il culo e a chiarire il suo punto di vista sugli Idols. Insomma, andate a cagare, e se vi interessa lui si chiama Jing Quek. Sbaraquack.