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Ministro degli Affari Esteri

Lia Quartapelle, classe 1982, é in lizza per nientepopodimeno che il posto da Ministro degli Affari Esteri.

Un nome fatto da Renzi – al solito una giovane donna – che si vocifera  per testare l’opinione pubblica in senso generale.

Che ha fatto ‘sta tizia? Dalla pagina di Wikimerdia (scritta da lei stessa chiaramente, con errori di sintassi) si evince che:

– Alle primarie del 2009 è stata eletta membro dell’assemblea nazionale del PD (minuscole volute qui come altrove – maiuscole a culo in wikimerdia)

-Fa parte della Commissione Esteri di cui è membro dell’ufficio di presidenza

-“Dal 2009  [anno di elezione nell’assemble PD] è ricercatrice all’ISPI, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano, dove ha ricoperto il ruolo di responsabile del programma Africa e dove è ancora research associate, le ha permesso di fare ricerca e di interagire con i principali centri studi nazionali e internazionali. Attualmente è cultrice della materia presso la cattedra di Storia e istituzioni dell’Africa e ha insegnato presso il corso di Politiche per lo sviluppo dell’Università di Pavia” = la solita volontaria che affossa l’universitá (cultrice della materia a 30 anni, ovvero no stipendio ma parcheggio in vista di posizione disponibile)

“Nel 2012 ha concluso il dottorato in Economia dello sviluppo presso l’Università di Pavia”.

Insomma un CV della madosca da papabile candidato per il posto di Ministro degli Affari Esteri (un ministero apparentemente importante – non come quello “dei rapporti col parlamento casso”). Sono senza parole.

Da questa pagina istituzionale http://www.camera.it/leg17/29?shadow_deputato=306189&idpersona=306189&idlegislatura=17 si vede come la sua reale esperienza sia stata fatta dall’inizio (2013) di questa legislatura.

Amen – il nuovo che avanza.

 

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