Der Spiegel e gl iitaliani...

Incredibilmente la storia della concordia stavava passando inosservata su Admageddon, e allora prendo io (in culo) l’iniziativa. Quello di cui voglio parlare non è tanto dell’evento in se, quanto dell’acume sociologico dei giornalisti tedeschi di Der Spiegel, che nel marasma dei commenti giornalistici scadenti nell’ovvio e nel patetico hanno sottolineato poche cose ma sagge. Riprendo proprio ciò che è riportato sul Giornale: Una nota di protesta del nostro ambasciatore a Berlino e nulla di più. Così sta passando di fatto sotto silenzio l’aggressione all’Italia messa in atto da Der Spiegel, il più importante settimanale tedesco: copertina sul caso Concordia e un titolo che non lascia spazio a equivoci: «Italiani mordi e fuggi» letteralmente, ma traducibile come «italiani codardi». Secondo Der Spiegel siamo un popolo di Schettino e non c’è da meravigliarsi di ciò che è successo al largo del Giglio. Di più: siamo tutte persone da evitare, un peso per l’Europa, un ostacolo allo sviluppo della moneta unica. Loro, i tedeschi, sì che sono bravi, «con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza». Casso, analisi perfetta degli italiani e del nostro ruolo in europa. La redazione del Giornale ha pensato bene invece ad ergersi come protettrice dell’italia intera e degli italiani, con il tatto, la classe, la finezza, l’acume che è proprio della classe politica che ci ha governato fino ad ora e che controlla questa testata giornalistica nota per l’obiettività delle sue notizie. Ecco cosa scrive il Giornale dopo aver titolato “A noi Schettino, a voi Auschwitz”: Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. Ricordarlo proprio oggi, giorno della memoria dell’Olocausto, quantomeno è di cattivo gusto. È vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri...