Del deserto e delle zanzare, del lavoro e della vodka...

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Involuzione

Involuzione: questo il termine che più facilmente viene in mente considerando la situazione attuale del Karakalpakstan, della sua capitale Nukus e dell’Uzbekistan in generale. Involuzione dei sistemi sociali, degenerazione della qualità della vita per la maggioranza delle popolazione, crollo del livello culturale, emersione di una elite – da non confondere con l’intelligentsia del passato , nel senso positivo del termine – piccolo borghese in senso socio-culturale (nella capitale). All’indottrinamento del partito si è sostituito l’indottrinamento del denaro, dei modelli vincenti occidentali e pseudo-democratici. Il sistema universitario funziona unicamente a suon di mazzette, tangenti, bakshish: per avere buoni voti si deve pagare il professore, per entrare all’università si deve pagare una “tassa non ufficiale”, per avere un posto da accademico basta pagare ed in una sola generazione il livello di produzione scientifica del paese è crollato. Gli organi di controllo statali, ereditati dall’Unione Sovietica ed in parte ancora esistenti, allo stesso modo possono essere bypassati da chi detiene il potere, potere ovvero denaro. Cosa è più meschino mi chiedo? Indottrinare i giovani facendoli sventolare bandiere rosse o costringerli ad una vita da imbecilli? La solita “via di mezzo” invocata da chi non prende mai una posizione è una boiata da escludere. E penso che,in scala ridotta, nel mio paese democratico le cose stiano prendendo – oppure hanno sempre avuto – la stessa piega: corruzione, nepotismo, oligarchia di potere, ignoranza, xenofobia. A volte con imbarazzo, in casa di un amico a Tashkent potevo dire: “succede anche in Italia” senza però la scusa del caro presidente since 1992 perché da noi i clown al governo sono “eletti dal popolo”. Ora in Uzbekistan subentrano le scuole straniere, migliori e costose di quelle locali e pubbliche, distrutte ed affondate dopo il crollo dell’URSS: un vero affare. Ancora una volta...

FAREWELL (again) mai frenz...

HY sono in partenza, da culo del mondo 1 a culo del mondo 2 in uno strano loop perverso che mi portera’ a godermi il clima torrido dell’estate Centro Atlantidea. Come ben saprete infatti, ed ora ho preso forza e coraggio addirittura per prepararvi un interventino qui sul forum – che non si leggera’ nessuno ovviamente – presto mi stanziero’ per du’ mesi ca. sul suolo della mitica Atlantide, scoperta dal team per cui lavoro nel 1999 nel deserto di Kazkltch Kum. La temperatura media si aggira, secondo gli esperti della Lonely Planet, sui 50 gradi centigradi e le precipitazioni raggiungono i 2 m al mese sul livello del mare che profuma di primavera. Quest’ultimo – ricordate le basi, Atlantide fu un’isola – ancora si insinua in gole profonde che ricordano capolavori cinematografici degli anni settanta e che rigurgitano cani da slitta come se fossero foche spiaggiate.  Noi speleologi dell’ Universita’ di OZ, muniti di sofisticati attrezzi (pale e picconi e schiavi) cercheremo di demolire quanto piu’ possibile delle antiche vestigia alla ricerca dell’armatura d’oro del Saggittario, Micene. Giacobbo e Valerio Massimo Manfredi, coadiuvati da una equipe di edicolanti esperti in materia, si occuperanno della divulgazione alle masse plebee della cultura prodotta come sterco dai nostri scavi e studi (la divulgazione e’ importante, altrimenti che cazzo di show sarebbe?). La vodka scorrera’ a fiumi , il sangue trabocchera’ dalle ceneri del tempio di Kthulu e Peter Tompkins resuscitera’ dalla tomba per darci lezioni su come tagliare la pietra utilizzando sputo e colla. Chi vedra’ volare una bara di legno grigio, vincera’ il bonus (soggiorno a Mosca ospite di un club di  motociclisti neonazisti tripponi, alcoolizzati e promiscui). Bene, credo sia tutto. Che il mio silenzio nel forum non vi porti alla disperazione. Purtroppo ad...

Centro Ass-ia

Anche qui fervono preparativi e, come sapete piccoli zompetti miei, lunedi partiro’ per il Centro Ass-ia (rilancio con deserto sul deserto). Ma, al contrario di tutte le altre Adventure o viaggi sine nitronorris, non solo avro’ il mio zsaino di merd ed il mio trolley del cass ma pure uno scatolon 50x50x40 cm del peso di 20 kg, un’altra scatol piu’ minuta da 7 kg e du casso di cilindri pieni di mer al peso netto di 15 kg l’uno….wooooa, l’equipaggiamento che mi e’ stato accollato e che mi varra’ una medaglia (e cambiando compagnia aerea a Koala-Lumpur dovro’ disimbarcare tutto e reimbarcare; ed ancora una seconda volta a Tascant per Nukes e da Duke Nukes fino all’impronunciabile meta finale via mezzi terrestri…il tutto con 40 gradi) Pesi stimati ovviamente a culo, vi faro’ avere il netto una volta rientrato (un giorno di ottobre). Il tutto e’ stato imballato professionalmente con carta bolle, carta da pacchi e corda ed abbondante uso di scotch per dimenticare la frenesia. Si, lo so, dovrei scrivere un post apposito, ma ho pure la frenesia anti pubblicitaria (non esiste, e’ indefinibile) Del mio equipaggiamento, caro nitronerd, menziono soltanto: anfibi da deserto yankee, super anti carro, anti caldo, anti sdrucciolo, da lavoro con punta di ferro e sola corazzata (perdero’ l’uso dei piedi dopo le prime tre giornate di marcia). Perche’ noi valiamo. We care! Tags: Australia, Life Abroad,...